Benji Boko

25 giugno 2012  |  Published in Gli Artisti 2012

C’erano una volta gli anni novanta e con loro un’elettronica che evitava accuratamente ogni barriera, che rifiutava qualsiasi austerità, che si evolveva spudoratamente ibrida. Poi gli anni zero hanno orientato gusto e suono verso un’estetica più minimale: sia la stessa minimal sia il dubstep e tutto ciò che ne segue si sono concentrati su singoli elementi costruttivi (il ritmo, i bassi, i campioni…), esplorandone possibilità diverse e giungendo a soluzioni che continuano a stupirci. Solo saltuariamente abbiamo assistito a esplosioni di meltin’ pot, di genuina contaminazione elettronica: ebbene, Benji Boko è un magnifico esempio di come suonerebbe oggi quello che all’epoca qualcuno chiamò big beat.

Giovanissimo produttore e dj inglese proveniente da Brighton, Benji è già una star in patria, merito di set che vengono detti pazzeschi e memorabili, di vari remix e abili mash-up che circolano anche in rete: il suo disco d’esordio, Beats, Treats And All Things Unique per la prestigiosa etichetta Tru-Thoughts, è stato anticipato dal singolo “Where My Heart Is”, tripudio di morbidi beat dal sapore jazzy su cui rotola il flow di un ispiratissimo di Maxi Jazz (Faithless), e contiene diciannove tracce comprese d’introduzione e qualche skit (tra cui “I Had A Dream”, corredato da un video indimenticabile con un bimbo che interpreta perfettamente Obama).

Benji centrifuga breaks, electro, funk e house in un mash up senza tempo: può capitare di sentire Mozart prestare una base al rap di Missy Elliot, Dizzee Rascal cantare sui Depeche Mode o Snoop Doggy Dog duettare con i Simpson.

Si è esibito  sullo stesso palco con Justice, Calvin Harris e Deadmau5 e nei principali club e festival europei.

 

BENJI BOKO @ NOT.fest > Domenica 12 agosto

 

www.benjiboko.com

www.myspace.com/benjiboko